Palazzo Tolomei conserva intatto in ogni suo angolo il fascino di un luogo unico, in cui arte e storia si intrecciano per offrire agli ospiti della Residenza un soggiorno indimenticabile.

La decorazione del palazzo infatti si e' arricchita durante i secoli di opere sempre più preziose, dalla statua di Diana nella grande corte, opera di Giovanni Baratta, alle statue di Ercole sullo scalone di ingresso.

Ma è nei saloni che gli affreschi ci offrono emozioni sempre nuove. Essi conservano forse il ricordo della occasione per cui furono commissionati: il matrimonio dell'allora signore del palazzo Leon Battista Del Chiaro, ricchissimo orafo ma senza nessun titolo nobiliare con una nobildonna della famiglia Ugolini.


La sera del 27 maggio1695, al termine dei festeggiamenti nuziali, Leon Battista Del Chiaro condusse la nobile consorte Maria Ugolini in via dei Ginori, nella lussuosa dimora di famiglia che egli stesso, in previsione del suo ambizioso matrimonio, nel corso dei tre anni precedenti aveva provveduto ad ampliare ed abbellire secondo le tendenze artistiche più raffinate per l'epoca.

Possiamo immaginare la sorpresa e la emozione che devono aver accompagnato la sposa nella visita al rinnovato piano nobile del palazzo per ammirare gli affreschi che Giuseppe Nicola Nasini e Alessandro Gherardini avevano appena ultimato nella galleria e nell'ampio salone da ballo oltre che nei saloni interni più intimi e familiari. Ed è veramente straordinario che il palazzo conservi intatti i segni prestigiosi dell'originale splendore tardo barocco, con grande piacere per gli ospiti che soggiornano nella Residenza.
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